La nostra storia attraverso le apparecchiature

LA NOSTRA STORIA ATTRAVERSO

LE APPARECCHIATURE

 

Fino agli anni '60 apparecchiature di cronometraggio vere e proprie non ne esistevano e l'unico strumento a disposizione del cronomentista era questo:

                                                     

Il cronometro, detto anche "cipollone". Era personale perchè Il cronometrista se lo doveva comperare (pagandolo a rate). Col cipollone si cronometrava ogni cosa, e assieme alla matita e alla gomma era tutto l'armamentario che occorreva portarsi dietro quando si andava a cronometrare.
La nostra storia per quanto riguarda la strumentazione può senz'altro cominciare da qui, e per raccontarla possiamo esaminare l'evoluzione nel corso degli anni per cronometrare una gara di sci:
Cronometraggio totalmente manuale:
Nella più semplice delle ipotesi bastavano due cronometristi che dopo aver "sincronizzato" i loro cipolloni se ne andavano uno alla partenza e uno all'arrivo. Finita la gara, sui "cartellini" dei concorrenti veniva riportato il tempo d'arrivo che sottratto al tempo di partenza dava il tempo netto. Il cronometrista doveva quindi essere bravo in matematica, e più era bravo, veloce e preciso più il cronometrista era quotato. Si è cronometrato così fino agli inizi degli anni settanta.
 
Gara di sci anni '60: Il concorrente attende il "via" dal cronometrista di partenza.
 
Inizio del cronometraggio "automatico"
Vennero successivamente messi a punto i primi "cancelletti di partenza"

e le prime "fotocellule d'arrivo".

Da allora il cronometrista non sarebbe più intervenuto di persona sulla misurazione del tempo, ma era il concorrente stesso a determinarlo. Vediamo come:

In partenza il cancelletto (collegato alle boccole "A") aprendosi sotto l'azione del concorrente, chiudeva un contatto che azionava l'elettro- calamita, il cui martelletto "B" agiva sul cronometro "C" fermando la lancetta sdoppiante, consentendo così al cronometrista di leggere il tempo di partenza.

in arrivo il passaggio del concorrente attraverso la cellula chiudeva un contatto per cui l'elettrocalamita stoppava il cronometro inserito nell'apposito vano dell'apparecchiatura qui sopra raffigurata.
 
Era nato il  CRONOMETRAGGIO AUTOMATICO, impiegato in primis in gare ad altissimo livello,come testimonia la foto qui sotto che si riferisce alla Olimpiadi di Cortina del 1956.
 
Successivamente nel corso degli anni si perfezionarono le apparecchiature, soprattutto vennero alla ribalta i cronografi scriventi che rilevavano direttamente i tempi netti dei concorrenti. Alle apparecchiature di cronometraggio vennero in seguito collegati dei tabelloni per la diffusione al pubblico dei risultati, i computer per l'elaborazione dei dati e i sistemi di generazione della grafica ad uso della televisione. In pratica siamo arrivati al cronometraggio che a livelli più o meno alti in relazione all'importanza della gara viene impiegato attualmente.
 
UNA CARRELLATA SULLE APPARECCHIATURE (vecchie e nuove)
 
Apparecchiatura elettromeccanica a 2 vani-cronometro di Start-Stop "Calcagno". Usata negli anni '60-'70. I 2 cronometri inseriti nei vani venivano sdoppiati uno dal cancelletto e l'altro dalla fotocellula che azionavano  un percussore a magnete.
 
 
Cronometro da tavolo "Castoldi" usato negli anni '70. Veniva impiegato in arrivo, collegato alla fotocellula che determinava lo split del tempo visualizzato sul display luminoso.
 
 
Cronometro "Heuer" a 2 canali. Usato negli anni 70. Veniva usato all'arrivo delle gare di sci. Un canale veniva collegato al cancelletto di partenzae l'altro alla fotocellula in modo da poter leggere sul display i due tempi cronologici. Il tempo impiegato veniva calcolato a mano per differenza.
 
 
Apparecchiatura elettromeccanica doppia "OMEGA". Usata negli anni '60-'70, funzionava sul principio descritto per l'apparecchiatura "Calcagno". 
 
 
Cronometro scrivente ALGE TIMING TdC 8001. Usato attualmente. Dispone di una serie di programmi specifici per il cronometraggio di varie specialità. Può incamerare fino a 1000 tempi per gare ad una o più manches . Fornisce classifiche di manche o totali sia generali che per categorie
 
 
Cronoscrivente MICROGATE REI 2. Usato attualmente. E' un potente e versatile
cronometro. Infatti il software comprende diversi programmi di funzionamento che
consentono l'impiego dell'apparecchiatura nella maggior parte delle discipline sportive.
Cronometro scrivente ALGE TIMING TdC 8001. Usato attualmente. Dispone di una serie di programmi specifici per il cronometraggio di varie specialità. Può incamerare fino a 1000 tempi per gare ad una o più manches . Fornisce classifiche di manche o totali sia generali che per categorie.
 
 
Fotofinish a pellicola "OMEGA" usato negli anni '70-'90 principalmente in atletica, ma anche nel ciclismo. La pellicola con la registrazione dell' arrivo  veniva immediatamente sviluppata passando attraverso gli acidi.  Il negativo veniva poi esaminato tramite un apposito visore-ingranditore per determinare i tempi dei concorrenti al centesimo di secondo.
 
 
Fotofinish digitale "Finishjynx". E' attualmente l'apparecchiatura nel suo genere più sofisticata in circolazione, capace discriminare arrivi ravvicinatissimi, con precisione dei tempi fino al decimillesimo di secondo.
 
Un arrivo come questo senza fotofinish sarebbe impossibile discriminarlo
 
Anche l'arrivo di questa Milano - Sanremo è complicato. Ma...
 
...per fortuna che c'è il Fotofinish